Qualità senza compromessi

Le creazioni Zanaboni, Made in Meda, sono il risultato di un vissuto di forte identità che mette al centro l’elemento umano e la lavorazione manuale, frutto di anni di esperienza dei maestri artigiani e di una dimensione sentimentale in cui la memoria gioca un ruolo determinante, recuperando una tradizione secolare di forme e decori. Gli imbottiti, divenuti celebri in tutto il mondo per la straordinaria qualità costruttiva, prendono vita dal fusto realizzato ancora in legno massello e successivamente completato adottando l’antica tecnica della legatura delle molle e, nei modelli più esclusivi, impiegando ancora il crine. Lavorazioni lunghe ed impegnative che solo mani esperte ed antichi gesti possono realizzare, come la lavorazione capitonnè, uno dei capisaldi della produzione Zanaboni, riconosciutole in tutto il mondo. Noce, rovere, ciliegio, colori e profumi di una materia viva, il legno con la sua venatura, la consistenza e la durata nel tempo. La lavorazione dei mobili prende forma dal legno massello, intarsiato e intagliato da maestri ebanisti e successivamente decorato applicando le più sofisticate tecniche di finitura dalla doratura in foglia oro, alla decorazione pittorica, sino alla lavorazione in rilievo a gesso. Di particolare rilevanza l’esclusivo intarsio in madreperla che si ritrova nel modello di comò W017, un pezzo unico ed assolutamente straordinario.

Eccellenze

La collocazione non è casuale perché la Brianza è l’unico luogo al mondo in cui in uno spazio così ristretto è possibile trovare così tante eccellenze e capacità manuali e specializzazioni su ogni particolare tipo di lavorazione del settore mobiliero d’alta gamma. Un piccolo grande mondo in cui da sempre tutto ruota attorno alla “bottega” sia quella del falegname, dell’intagliatore o del tappezziere, la location perfetta per trovare tutto quanto necessario per realizzare il suo sogno. Questa storia parte all’inizio del XIX secolo quando nelle campagne della Brianza, cominciò a diffondersi la lavorazione del legno, per integrare lo scarso reddito dell’agricoltura, alcune famiglie cominciarono a produrre mobili e accessori per le dimore dei nobili francesi. A seguito dell’occupazione francese che aveva agevolato lo scambio commerciale e culturale tra Parigi, allora capitale internazionale del mobile e la Brianza, gli artigiani più qualificati, abbandonato definitivamente il lavoro dei campi, si dedicarono alla produzione artistica di mobili pregiati, tutt’ora attiva e punto di riferimento mondiale.